Nel Paese persiste la politica degli egoismi e delle ideologie, si è in presenza di politica tossica per le libertà e per la democrazia, capace di generare danno esistenziale nei cittadini esposti. Da qui la necessità di un progetto di politica alternativa per la tutela del benessere comune.

 

Palestra Azzurra
RA N.8/260212

Palestra Azzurra s'identifica in uno spazio libero dove si confrontano la domanda del cittadino utente e l'offerta del politica servizio.
Di seguito si riporta l'intervento del presidente dell'Associazione, giuseppe Maria Ianniello, al 1°Congresso provinciale PdL Ravenna, 26 febbraio 2012.

Conosco il coordinatore provinciale uscente Gianguido Bazzoni dal '94, siamo legati da reciproca stima. Ho declinato il suo invito a far parte del Direttivo provinciale perchè non sono maturi i tempi.

I cittadini liberi e liberali chiedono alle Organizzazioni territoriali "visione politica", per orientare il servizio politico alla soddisfazione del cittadino utente, per aumentare la produttività e la competitività di Forza Italia, per superare le personalizzazioni, per l'attivazione di una "gestione alternativa" soggetta alla verifica dell'efficacia e dell'efficienza; il tutto finalizzato al continuo miglioramento del benessere dei cittadini.

I cittadini liberi e liberali vogliono continuare il cammino sulla Via della Libertà tracciata da Silvio Berlusconi. Il Presidente c'è, oggi più di ieri! Si può perseguitare una persona, ma non cancellare il suo progetto politico .. La Storia parlerà di un "uomo-solo" che ha migliorato progressivamente la qualità della vita degli italiani.
I volontari di Palestra Azzurra sono determinati nel rimuovere gli ostacoli esterni e interni che sono di intralcio alla Libertà.
Tempo fa tentai di parlare di "politica e qualità" con un senatore PdL dell'Emilia Romagna, mi sorprese dicendomi che "la politica non era uno yogurt al quale si poteva applicare la qualità". Educatamente non risposi, ma pensai che il vecchio politico fosse in stato confusionale, confondeva la politica con lo yogurt.
C'è un muro di gomma tra il popolo della Liberta e la Politica.
Vogliamo abbatterlo? Insieme si può!
Ringrazio l'on. Beatrice Lorenzin per la cortese attenzione prestata.

Giuseppe Maria Ianniello
RA N.7/140212

Il Governo Monti continua imperturbabile con azioni e metodi a sospingere un numero sempre maggiore d'italiani sull'orlo del baratro; il fondo risulta gremito oltre misura da giovani, pensionati e pensionanti. Il nominato corre per conto e con i colori delle Banche e della Finanza. Questo è lo stato dei fatti. Queste le considerazioni di ispirazione pirandelliana - L'uccello impagliato è così antico che dalle penne scolorite non si arriva più a riconoscere che razza d'uccello sia stato. Un giorno, quell'uccello impagliato, ritto lì su la gruccia da pappagallo, dimostrerà a meraviglia la sua consistenza: paglia. Ecco, paglia ... solo paglia ... per i cittadini.
Si è in presenza di politica tossica capace di generare danno esistenziale nei cittadini esposti. Resta da fare qualche cosa, non si sa ancora bene quale, ma certamente qualche cosa per liberare i cittadini dall'incubo del soffocamento. Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. L'associazione Palestra Azzurra invia il segnale universale di richiesta di soccorso.

SOS - I cittadini liberi, liberali e democratici vogliono ricominciare. Chiedono alle Organizzazioni politiche territoriali l'osservanza delle Regole internazionali della Qualità, per orientare il politico servizio al cittadino utente, per aumentare la produttività e la competitività della politica, per superare le personalizzazioni con un Sistema di Gestione unificato e soggetto a verifica dell'efficacia e l'efficienza; il tutto finalizzato al continuo miglioramento della qualità della vita degli italiani.

PROGETTO QUALITA' E POLITICA

Il progetto prevede l'applicazione di Qualità e Politica al Sistema di gestione delle Organizzazioni territoriali del PdL: coordinamenti comunali e provinciali, gruppi consiliari comunali e provinciali, altre organizzazioni politiche cosiddette minori. Si identifica in un percorso nuovo di accreditamento, per un rapporto trasparente con i cittadini. L'adesione al progetto è volontaria, va sottoscritta dal responsabile dell'organizzazione. Comporta l'applicazione del Sistema Qualità, con relative Verifiche della conformità. Il Popolo della Libertà vuole ricominciare dal proprio territorio. Si parla molto di chi, poco di cosa fare. Si propone, in via sperimentale, di ricominciare da Ravenna. Se non ora, quando?

AZIONI E METODI - Ascoltare, dar voce e rappresentanza ai cittadini. Coinvolgerli, capire e valutare le loro esigenze e aspettative, esplicite e implicite. Attivare efficaci azioni correttive per la risoluzione delle non-conformità interne ed esterne. Attivare le azioni preventive. Fissare obiettivi condivisi e coerenti col territorio, pianificarli, perseguirli, conseguirli. Registrare e analizzare i dati relativi agli obiettivi; risultano efficaci le decisioni basate sui dati oggettivi e confortate dall'esperienza. Perseguire con efficacia ed efficienza il miglioramento continuo del Sistema di Gestione e della posizione competitiva del Popolo della Libertà. Migliorare con continuità le competenze personali con l'informazione, la formazione e l'addestramento. Accettare incarichi coscienti delle responsabilità che ne derivano, fare, dimostrare di aver meritato la fiducia.
Riesaminare sistematicamente, con riferimento a dati oggettivi, il Sistema di Gestione. Assicurare la conservazione e la rintracciabilità dei documenti, rappresentano le evidenze oggettive del Sistema Qualità.

VERIFICA DELLA CONFORMITA' - E' un esame sistematico e indipendente per determinare la conformità del Sistema di Gestione alle Norme internazionali della Qualità. E' la valutazione del Sistema di Gestione. Serve a determinare se le attività svolte dall'organizzazione sono in accordo con quanto pianificato, e se quanto predisposto è attuato efficacemente e risulta idoneo al conseguimento degli obiettivi del Popolo della Libertà. Conduce la verifica il Responsabile delle verifiche, che emette il verbale e analizza con l'organizzazione le non-conformità emerse. La verifica rappresenta un momento di formazione.
Il Responsabile delle verifiche riceve l'incarico dalla Direzione del PdL, è persona qualifica e indipendente. Assicura che sia istituito, applicato e mantenuto attivo il Sistema Qualità. Valuta l'efficacia delle azioni correttive. Valuta i riesami. Se autorizzato effettua verifiche esterne, extraterritoriali.

Giuseppe Maria Ianniello
RA N.6/100511

E’ verosimile che sia riconfermato sindaco di Ravenna l’esponente designato dai comunisti riciclati ‘’Pci, Pds, Ds, Ulivo, Pd’’. Da oltre quarant'anni la nostra città è amministrata da un'organizzazione di potere la cui principale garanzia di esistenza sta nell’alleanza, nella collaborazione, nonché nel supporto di affetti da tifo per opportunismo e di adepti ancorati a vecchie ideologie superate dalla storia. Questo non è un bene per Ravenna. I cittadini sono semplicemente stanchi di sentirsi raccontare favole, compresa quella dei ‘’cento progetti’’ da realizzare nei prossimi cinque anni. I cittadini vorrebbero sapere dal signor Matteucci, prossimamente sindaco di Ravenna, come intende trasformare in realtà i suoi ‘’cento obiettivi’’.

E’ un dovere civico informare, coinvolgere i cittadini, dare conto delle cose fatte e dei progetti che si vogliono attuare quando sono importanti. Per prima cosa un amministratore responsabile valuta l’adeguatezza degli indicatori della qualità del servizio erogato, poi la capacità e l’efficacia della politica attivata nella gestione precedente in relazione alla soddisfazione del cittadino utente, nonché contribuente. Analizza le problematiche emerse e definisce un piano di miglioramento volto a correggere e a prevenirne il ripetersi. Ascolta i cittadini, i più deboli con la massima attenzione specie in questo momento di crisi economica profonda. Valuta le loro esigenze e attese implicite ed esplicite, mira a soddisfarle. Fissa obiettivi condivisi e coerenti con la disponibilità economica del territorio. Indicizza, pianifica, persegue e consegue gli obiettivi prefissati per il miglioramento continuo della qualità della vita della collettività. Purtroppo, ignorando le regole del ‘’comune buon senso’’, molti progetti resteranno bandierine piantate nella testa del primo cittadino. Serviranno, comunque, a creare effetti speciali mirati a carpire il voto del ‘’pesce dimenticato’’, del  semplice cittadino.

La Camera ha approvato il Documento di economia e finanza. Stabilità e rigore sono i derivati della politica europea a cui il Documento si è adeguato. E’ la politica necessaria, priva di scelte, per lo sviluppo economico e l’equilibrio democratico dei prossimi anni. Ha prevalso il buon senso. I cittadini di Ravenna meritano una Gestione trasparente dalla politica. Il futuro primo cittadino, proprio come Bersani, ragiona a giorni alterni. Recentemente ha affermato che Ravenna non ha bisogno dell’elemosina del Governo, però quando non riesce a centrare i suoi obiettivi dice che la colpa è del presidente Berlusconi che non rispetta le ''intese'' economiche Governo-Regione. E’ finito il tempo delle cicale.

Il consigliere comunale uscente Spadoni ha riferito che è iniziato il valzer delle poltrone e degli incarichi, che per la sinistra, pur a fronte di un prevedibile calo di consensi, rappresenta la questione fondamentale per il controllo del territorio. Il tema centrale, dunque, resta la presidenza della Sapir, quella della Camera di commercio, la nomina da pilotare dell’Autorità portuale e la sistemazione dei ‘’senatori della politica ravennate senza cavallo’’, predestinati a restare in sella a vita e a carico della comunità. Questa è la fotografia di Ravenna, tornata indietro nel tempo paludoso.

Nel linguaggio moderno il termine "mafioso" viene spesso usato per indicare un modo di fare, non necessariamente illecito. Può essere utilizzato, ad esempio, per definire il comportamento di un primo cittadino che affida incarichi strategici a persone anche capaci, ma "politicamente vicine" alla solita maggioranza di cui il sindaco ne è l’espressione. Ravenna merita il cambiamento!

Palestra Azzurra
RA N.5/150411

La Carta dei valori, condivisa da tutta l'Organizzazione, comprende: i valori, gli obiettivi e gli indirizzi del PdL; riconosce la centralità del Cittadino. Rappresenta in modo efficace, cioè chiaro e completo, le ''Politiche del Popolo della Libertà". Rappresenta una regola, un convincimento, l'impegno da parte del Presidente di attuare e migliorare progressivamente la qualità della vita degli italiani.

La mission delle Organizzazioni politiche periferiche del PdL (coordinamenti provinciale e comunale, gruppi consiliari, club, circoli) é diffondere le Politiche del PdL. E' propria di queste organizzazioni la responsabilità di perseguire sul territorio l'affermazione della politica alternativa attesa dai cittadini; presupposto per aumentare la quota dei cittadini ''giustamente soddisfatti''. E' stato riscontrato che nella ''Sede PdL Ravenna'' non è esposto il documento ''Carta dei valori'', per la libera consultazione, per il coinvolgimento dei cittadini, per il confronto. Non tenerLa in debita considerazione rappresenta una non-conformità, non lieve. Questo documento rappresenta il punto di partenza del rapporto che un'organizzazione politica periferica intende instaurare con la Città. A Ravenna, per quanto riguarda il documento prescrittivo della Presidenza ''Carta dei valori'', il Cittadino percepisce che ignorando le ''Regole di riferimento'' non si possono nemmeno rispettare, né tantomeno il cittadino può appellarsi al loro rispetto.

In un Sistema per la Qualità un reclamo è un'opportunità di miglioramento, la risoluzione del reclamo è indice di efficienza del Sistema di Gestione, l'analisi dei reclami consente la scelta di decisioni basate su riscontri oggettivi.
Accettare un incarico vuol dire essere coscienti delle responsabilità che ne derivano. Vuol dire coinvolgere, fare, dimostrato di aver meritato la fiducia.

V.V.I. - Nel "Sistema di Gestione Coordinamento PdL Ravenna - Comunale e Provinciale" è stata rilevata la seguente non-conformità: non vengono promossi in modo efficace, cioè chiaro e completo, i valori, gli obiettivi e gli indirizzi contenuti nella ''Carta dei valori''.