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Selezione - Yoda/Il Giornale, 260418
N.424/280418

L'altro giorno, sull'uscio della porta che immette dal Transatlantico al cortile interno di Montecitorio, Emanuele Fiano si lamentava: «Non ci capisco più niente».

Tanta confusione. Il giorno prima Cerno, l'ex condirettore di Repubblica e oggi senatore Pd, aveva spiegato a pranzo ad un collega: «Dobbiamo mettere i grillini alla prova. Possiamo dargli anche l'appoggio esterno, prendendoci il merito di aver bloccato Salvini». Il più sconsolato, mentre fuori dal Palazzo il ministro Calenda minacciava di ridare dopo un mese la tessera del Pd, era il professore e deputato Marattin – «Io un governo con i 5stelle non lo voto» si sfogava.
Quella stessa sera Renzi si è reso conto dell'operazione che è stata messa in piedi per costringerlo alla resa. «Questi – ha spiegato a più di un amico – hanno impostato una trattativa violenta, con minacce e ultimatum. Vogliono mettermi con le spalle al muro: o dico di sì al governo con i grillini; o c'è il muro, cioè le elezioni … Usano la violenza: o fai questo, o ti facciamo male. Non hanno capito come sono fatto: io sono pronto a trattare pure con Belzebù, ma certo non ho paura di chi nelle trattative politiche si comporta come sul web, con i metodi delle baby gang».
Insomma, lo stato d'animo che l'ex segretario comunica agli amici è più o meno questo, corredato anche da una serie di valutazioni basate sul pallottoliere: «Inoltre si dovrebbero fare due conti, per fare un governo con i grillini, non basta avere il 51% della direzione del Pd, ma devi assicurarti almeno l'85% dei gruppi parlamentari. Numeri che non avranno mai. Specie con la rivolta che c'è nel partito: c'è gente che minaccia di ridare la tessera se il Pd farà in governo con i grillini».
Anche perché la trattativa è stata impostata male dagli indistinti personaggi che l'eremita di Rignano tira in ballo parlando di «questi» o «quelli». L'ex segretario, infatti, non si riferisce solo ai grillini. Si arguisce, che i soggetti che sono complici del piano, sono diversi. Ma l'interessato non ne svelerebbe l'identikit, neppure sotto tortura. Per cui bisogna affidarsi alle supposizioni. Probabilmente c'è il reggente Martina, troppo lesto ad aprire la trattativa, quando, invece, la politica ha i suoi tempi. Ci sarà sicuramente anche Franceschini, che dall'inizio della legislatura tira per un accordo con i grillini, calato nei panni di un Indiana Jones che nella jungla del Palazzo è alla ricerca della «poltrona perduta». E, anche se la congettura potrà sembrare ardita, c'è pure il Quirinale (circostanza che l'ex segretario del Pd non ammetterà mai), che ha accelerato i tempi del confronto e non ha impedito che i grillini usassero l'arma di ricatto delle elezioni: proprio Mattarella che la scorsa legislatura aveva detto no all'ipotesi di anticipare le elezioni di 6 mesi; ora, invece, sembra quasi disposto a far durare un'intera legislatura appena sei mesi.
Già, a guardarle dal di fuori, le mosse dei vari protagonisti, sembrano studiate apposta per mettere Renzi con le spalle al muro. Un atteggiamento che ha finito per indispettirlo. Tanto più che il boccone che vorrebbero fargli ingoiare sarebbe indigesto per chiunque: dovrebbe fare il governo con chi per quattro anni ha trattato lui e il Pd come se fossero Vallanzasca e la sua banda … «Ma possiamo dare questo Paese - ha chiesto ai suoi - in mano ai giustizialisti?». Se a ciò si aggiunge la politica corsara dei 5stelle il boccone, da indigesto, rischia di diventare avvelenato: quelli, come i pirati, ti fanno salire sulla loro nave, ma alla prima tempesta sono capaci di gettarti a mare come zavorra …
Al Quirinale immaginano un governo presieduto da un grillino (in questa logica Fico), con dentro ministri «tecnici». Raccontano che la voglia di far sedere ad un tavolo 5stelle e Pd serva proprio a mettere in piedi un programma come base per un governo istituzionale.
Ragionamenti che rischiano, però, di creare ancora più confusione: come si fa a costruire su un programma concordato da due partiti un governo istituzionale, che per sua natura dovrebbe essere aperto a tutti?