Nel Paese persiste la politica degli egoismi e delle ideologie, si è in presenza di politica tossica per le libertà e per la democrazia, capace di generare danno esistenziale nei cittadini esposti. Da qui la necessità di un progetto di politica alternativa per la tutela del benessere comune.

 

Selezione - M. Seminerio, 050318
N.418/080318

L’attrazione fatale del reddito di cittadinanza ha prodotto l’effetto sperato ed attivamente ricercato – Il M5S ha conseguito una vittoria storica, trainata dalle regioni meridionali … ma gli mancano le palle (i numeri) per governare.

Tutte le coalizioni e sigle partitiche hanno in comune una ed una sola cosa: più spesa pubblica, perché l’Italia è il paese dei tossicodipendenti della spesa, di ogni colore. Il M5S nei giorni scorsi ha presentato un fanta-governo di chiarissima matrice keynesiana all’italiana, ripulendosi dalle farneticazioni “rivoluzionarie” delle origini, con un fanta-premier che dorme in giacca e cravatta.
Da qui in avanti, tutta la dinamica politica del paese sarà centrata sulle capacità attrattive dei singoli poli e sottopoli. Ci sono già parti del Pd, a Renzi ancora caldo, che sbavano per avviare il “dialogo” coi pentastellati, e questo non accade da stamane. Il M5S ha il personale politico più naif e quindi potrebbe finire, anche se non subito, a perdere pezzi, che andrebbero a gonfiare il Gruppo Misto, che diverrebbe la fortuna dei perdenti.
Ove mai si arrivasse ad una maggioranza stabile e stabilizzata, e il premier di tale maggioranza tentasse di porre in essere anche solo una infima frazione del programma elettorale, la risultante sarebbe una tale spinta a nuova spesa che i mercati ci punirebbero sanguinosamente, ed alla fine i nostri eroi dovrebbero rientrare tra i ranghi. In caso contrario, cioè di fughe in avanti tipo moneta fiscale, mini bot e quant’altro possa servire a gonfiare il debito pubblico l’Italia prenderebbe la strada della Grecia, e finirebbe letteralmente scuoiata.
Nel momento in cui il mondo si prepara a scontri tra blocchi geo-economici, con una crescente tensione protezionistica, ed in cui l’Unione europea sta per scrivere la bozza della sua riforma, per mano francese e tedesca, l’Italia si conferma marginale, persa nelle sue fantasticherie da paese impoverito sul piano civile e culturale.
La bipartizione del paese tra un Nord che punta e continua a puntare a trattenere le risorse fiscali che genera, e che quindi premia il centrodestra, ed un Mezzogiorno che intensifica la domanda di assistenzialismo e quindi viene ammaliato dal reddito di cittadinanza grillino, trova eccezione molto rilevante in un Centro dove il Pd si sta sbriciolando, soprattutto in Emilia Romagna, dove la Lega sta penetrando in modo ormai eclatante.
Anche per questo motivo, cioè per divergenza strategica, mi pare improbabile vedere un’alleanza leghista-grillina: gli elettorati di riferimento sono troppo diversi. Un esecutivo a guida grillina, magari infarcito di “responsabili” fuoriusciti piddini e di sinistra riuniti sotto lo stendardo della spesa pubblica, sarebbe una sorta di gigantesco Campidoglio, paralizzato da incapacità, dilettantismo e improvvisazione, ed avrebbe quindi vita grama e breve. Ma le previsioni esistono per essere smentite, dopo tutto.
Considerando che l’inerzia di una legislatura è sempre molto elevata, prepariamoci a tentativi di farla comunque durare, ed al tripudio dell’articolo 67 della Costituzione, che resta un caposaldo della democrazia, pur se imbastardito nella sua versione italiana, fatta di compravendite di parlamentari. Se poi la violazione del vincolo di mandato arrivasse a beneficiare il M5S (che, ripeto, vedo molto instabile), sarebbe un divertente contrappasso.
Chi saranno gli sconfitti? Tutti quegli italiani che hanno votato credendo davvero di poter essere parte di una improbabile rivoluzione. E sono in numero crescente, col passare del tempo. Segno che chi sta davvero perdendo è il paese. Gli elettori hanno sempre ragione, anche quando sono colonie di lemming alla disperata ricerca di una scogliera e le elezioni sono in realtà gigantesche televendite finalizzate a circonvenzione d’incapace. Se odiate l’incertezza e cercate un punto fermo, eccovelo: il vittimismo e cospirazionismo contro lo Straniero saranno felicemente con noi anche per questa legislatura.