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Editoriale di A. Sallusti
N.405/041217

Follia Raggi a Roma: 35 euro al giorno a chi ospita un richiedente asilo.

Non nel cuore di uno stato islamico, ma in un quartiere neppure troppo periferico di Bari cosa può spingere un parroco ad annullare la messa di Natale per paura? In quale profonda solitudine la sua Chiesa, le nostre istituzioni e i mezzi di comunicazione hanno lasciato quest'uomo? Senza Natale non c'è cristianesimo e senza cristianesimo non c'è Occidente, perché tutte le nostre Costituzioni altro non sono che un riadattamento laico dei Dieci comandamenti, il primo codice civile e penale (detti appunto le «tavole della legge») che secondo la tradizione biblica Dio consegnò a Mosè sul monte Sinai.
Noi o siamo e ci atteniamo a quella cosa lì o non saremo più nulla che assomigli alla condizione di uomini liberi, magari atei ma liberi di fare celebrare in condizioni di sicurezza il Natale anche in un quartiere «da paura» come quello di Bari, finito sotto il controllo dell'immigrazione clandestina e della criminalità che essa si porta appresso.
Io non me la prendo con il parroco non disposto al martirio, ma mi chiedo perché sindaci, prefetti, ministri e politici abbiano permesso che il quartiere di una nostra città diventasse off limits per i cristiani. Quali prezzi dovremo ancora pagare allo stupido e miope buonismo che ha accompagnato il tragico fenomeno dell'esodo dal continente africano? Temo alto. La giunta grillina di Roma ha deciso di dare mille euro al mese a ogni famiglia che sarà disponibile a ospitare un immigrato. Siamo felici che la Raggi non abbia le casse vuote, ma 1.000 euro netti al mese sono circa la somma con cui un operaio o un impiegato devono mantenere non un ospite, ma tutta la famiglia, oltre che pagare bollette, canoni e servizi. E centinaia di migliaia di pensionati sono costretti a vivere con molto meno di mille euro, in alcuni casi con la metà. Qui non si tratta di togliere qualcosa ai ricchi per darlo ai poveri, qui la demagogia grillina sta togliendo il pane di bocca ai poveri romani per offrirlo gratis, e imbottito, a chi non avrebbe il diritto di essere trattato in questo modo e a queste condizioni.
E siccome la madre dei cretini è sempre incinta, c'è pure chi su questi temi gioca e provoca. L'altro giorno un marcantonio di colore è stato eletto mister Friuli, che è un po' come se il kiwi fosse proclamato frutto simbolo dell'Italia. Questa non è integrazione, è solo stupidità, la stessa che alla lunga ha portato a sospendere la messa di Natale a Bari e a dare a un immigrato più soldi che a un nostro pensionato. Non si annuncia un buon Natale.