Nel Paese persiste la politica degli egoismi e delle ideologie, si è in presenza di politica tossica per le libertà e per la democrazia, capace di generare danno esistenziale nei cittadini esposti. Da qui la necessità di un progetto di politica alternativa per la tutela del benessere comune.

 

Giuseppe Maria Ianniello
RA N.316/300316

 

I tagli (si fa per dire) di cui si vanta Renzi non sono sufficienti a far ripartire l'economia, e soprattutto sono spesso pagati dagli enti locali che poi si rifanno sui cittadini. Gli italiani nel 2015 hanno pagato 49 miliardi di tasse locali, il 16,7% in più rispetto all’ultimo governo Berlusconi. Si continua a mungere, senza lungimiranza, una mucca all'asciutto. Il “minchione” non taglia, anzi tassa, spende e spande (40.000 euro al giorno per il gigantesco Airbus già chiamato Air Force Renzi, miliardi di mancette distribuite a destra e a manca, ecc. ecc.). Chi troppo munge la vacca le cava il sangue! Altro che "governo delle riforme", questo è un "governo da riformare".

 

C’è tanto da riformare, normalizzare, tagliare. È della Confesercenti, da sempre attenta all’impiego del denaro pubblico, la lista di 100 tasse assurde che imprese e famiglie sono costrette a pagare - Le più assurde.

TASSA SULL’OMBRA - Se con la sporgenza della tenda di un locale, il proprietario “invade” il suolo pubblico deve pagare l’imposta per occupazione di suolo pubblico.

TASSA SULLE PALUDI - Nasce nel 1904 da un regio decreto che prevedeva il pagamento di un contributo per la bonifica delle paludi che diventavano terre coltivabili. Si continua a pagare.

TASSA SUI FUNGHI - Anche sui permessi di raccolta di funghi scatta la famigerata imposta di bollo.

GABELLA SUGLI SPOSI - Introdotta da alcuni enti locali, consiste nel pagamento di un corrispettivo per poter celebrare il matrimonio in Comune. Il gettito non è niente male: il Comune di Sorrento ad esempio incassa qualcosa come 6 milioni di euro all’anno.

TASSA SUL TRICOLORE - Chi espone la bandiera dello Stato italiano rischia di dover pagare la tassa sulla pubblicità.

TASSA SULLA VOCE - La tassa sui telefonini cellulari ammonta per i contratti ad uso privato ad euro 5.16, mentre per i contratti ad uso affari l'importo è di euro 12,91.

TASSA MISTERIOSA - Nella bolletta elettrica c’è una misteriosa voce denominata EF-EN, e finalizzata all’uso efficiente dell’energia: gettito 45 milioni di euro all’anno, che vengono versate dai gestori allo Stato. Altro che efficienza energetica! La tassa serve solo a procurare altri quattrini all'Erario.

TASSA SUI FANTASMI - In bolletta elettrica si paga un fondo come premio ai Comuni che ospitano centrali nucleari pari a un euro ogni 5000 kWh. Peccato che non ci siano centrali nucleari in Italia.

TASSA SUI CERTIFICATI - Sono tassati i certificati, copie ed estratti delle risultanze e degli elaborati catastali ottenuti dalle banche dati informatizzate degli uffici dell’Agenzia del territorio, nonché le attestazioni di conformità.

TASSA SUGLI SFRATTI - Per i processi di esecuzione immobiliare si paga un contributo dovuto, è pari ad euro 220.

GABELLA SUL TELEVISORE - Il cosiddetto “canone RAI” oggi non è più un canone ma un'imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni, indipendente dalla reale fruizione o dalla volontà di fruire del servizio. Una tassa, richiesta ogni anno, superiore al valore commerciale del televisore che tende a zero, appare scarsamente giustificabile. Le entrate dello Stato derivanti da questa imposta sono devolute direttamente alla RAI.

TASSA SUI DISABILI - Su ogni volo aereo dell’Unione Europea si applica una tassa di 50 centesimi per passeggero con carrozzina a rotelle.

TASSA SUL MORTO - Non basta. Se uno muore, va pagata una tassa per il rilascio del certificato di constatazione di decesso rilasciato dall'ufficiale sanitario dell'Asl, 35 euro più 1 euro di bollettino postale.

TASSA SULLE CENERI - Scatta l'imposta di bollo sia sulla domanda di affido personale delle ceneri del morto che sul relativo provvedimento di autorizzazione. Inoltre c'è l'imposta di bollo sia sulla domanda di dispersione delle ceneri che sul relativo provvedimento di autorizzazione. In tutto circa 100 euro.

TASSA SUL FERETRO - Esiste un “diritto fisso” sul decreto di trasporto dei defunti (58 euro più due o tre marche da bollo da 14,62 euro) che chiedono i comuni in cui è avvenuto il decesso.

TASSA SUI LUMINI - Si tratta del cosiddetto business dell'elettro-illuminazione votiva. Il costo effettivo dell'illuminazione di un lumino è inferiore a 1 euro. Eppure le società che gestiscono il servizio grazie ad appalti incassano mediamente 15 euro all'anno. Per aggiunta, sulle bollette si deve pagare l'Iva!

TASSA DELL’ABISSINIA - Troviamo la prima accisa sulla benzina di 1,90 lire nel 1935 per finanziare la guerra di Abissinia. Poi quella di 14 lire per la crisi di Suez (1956), quella di 10 lire per il disastro del Vajont (1963), 10 lire per far fronte all'alluvione di Firenze (1966), le 10 lire per il terremoto nel Belice (1968), 99 lire per il terremoto del Friuli (1976), 75 lire per il terremoto in Irpinia (1980), 205 lire per la missione in Libano (1983), 22 lire per la missione in Bosnia (1996). La penultima accisa la ritroviamo nel 2003 per trovare i fondi necessari al rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri, circa 0,02 euro di accise addizionale sui carburanti. L'ultima accisa, decisa nel febbraio 2005, per finanziare il rinnovo degli autobus inquinanti nel trasporto pubblico.

GABELLA SUI CARBURANTI - Due terzi della cifra pagata per ogni rifornimento completo è in tasse: ogni 10,00 euro di benzina pagate al distributore circa 7,00 derivano da tasse, tra accise ed Iva. Ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato. Insomma senza le tasse gli automobilisti italiani pagherebbero meno 50% circa sul Gpl auto, meno 65% sul Gasolio e meno 70% sulle Benzine.