Stampa

NOTA 1/3 - Cittadino comune all'on. Daniela Santanchè
RA N.25/200313 

Si definiscono politici ma sono OGM della politica, atti ad alimentare i cittadini emotivi con "scandali" spacciati ad arte da certi esponenti della magistratura e da organi della disinformazione. Molti Organismi Geneticamente Modificati si ritrovano nelle file del Pd. Quando parlano di democrazia, si riferiscono alle primarie delle truppe cammellate. Quando parlano di governo del Paese, hanno in testa la gestione dell'apparato. Vengono ascoltati non più di tanto; i comuni mortali hanno imparato a riconoscerli e a leggerli. L'ennesimo flop nazionale del Pd ha radici antiche, profonde e robuste.

Le truppe degli OGM hanno offerto agli italiani: Bersani. Il segretario Pd si è già dimostrato persona dalla limitata capacità a formare un governo per affrontare le emergenze dell'Italia. Bersani ha già sbagliato la prima mossa aprendo l'uscio a uno, e non democraticamente, responsabilmente, civilmente a entrambi i suoi Colleghi ai quali gli italiani, con equilibrio di giudizio, vogliono affidare il Paese. L'Italia ha assolutamente bisogno di essere governata.
"Se non puoi battere il tuo nemico alleati con lui (Sun-Tzu)". Riferimenti storici e Dati oggettivi non vengono nemmeno presi in considerazione da Bersani.
L'antico D'Alema ha parlato: "Le forze che si sono aspramente contrapposte potrebbero assumere una comune responsabilità e farlo in modo nuovo rispetto alla politica tradizionale". In vista di un Governo precario e diversamente abile c'è più sintonia di quanto non appare fra l'azione di Bersani e le parole di D'Alema. In lingua OGM il duetto, Monti insegna, ripete il ritornello della Canzone di Bacco: ''Chi vuol esser lieto-sia, di doman non c'è certezza''. Intanto, in attesa del ''modo nuovo'' di fare politica alla D'Alema, le emergenze degli italiani possono aspettare!

In questo momento per le Istituzioni è importante diffondere nuova fiducia tra i cittadini. E' fondamentale iniziare a sciogliere i nodi; s'incominci col dichiarare di voler saldare i debiti pregressi alla democrazia reale, partendo dall'alternanza politica alla presidenza della Repubblica.
Di certo è che il presidente Giorgio Napolitano sarà costretto agli straordinari.