Nel Paese persiste la politica degli egoismi e delle ideologie, si è in presenza di politica tossica per le libertà e per la democrazia, capace di generare danno esistenziale nei cittadini esposti. Da qui la necessità di un progetto di politica alternativa per la tutela del benessere comune.

 

Giuseppe Maria Ianniello
RA N.373/220217


I DISASTRI DEL BOY-SCOUT – Ora dei suoi mille giorni di Renzi al governo del Paese non resta nulla. Anzi. La disoccupazione è salita al 12%, la povertà è aumentata, l’immigrazione è fuori controllo, il debito pubblico è salito a 2.210 miliardi e delle sue riforme restano macerie. Certo, difficilmente tornerà ad essere il leader incontrastato del suo partito e della sua area.
S. Berlusconi - statista
I DISASTRI DEL BOY-BOMBA – La situazione del Paese è gravissima, i dati sullo spread dimostrano che ogni incertezza internazionale ha un effetto immediato sull'Italia. In Europa siamo ultimi per crescita, quartultimi tra i 30 Paesi più industrializzati. Sono cresciute gravemente povertà e diseguaglianze. Drammatica è la frattura tra Nord e Sud. Il meccanismo di crescita dell'occupazione, sostenuto dagli incentivi, si è inceppato. La priorità del governo oggi dovrebbe essere dare risposte alla crisi. Non ci si rende conto che siamo seduti su una polveriera.
M. D’Alema - comunista
I DISASTRI DEL BOY-SCHETTINO – Le mance e le cambiali dell’ex premier stanno affondando l’Italia. La linea che Renzi sta perseguendo - e che comporta elezioni anticipate a settembre - gli serve per evitare che l'attuale governo del Pd si dia carico della manovra correttiva di finanza pubblica di 18 miliardi di euro, lacrime e sangue per chi vive del proprio lavoro. La mossa di Renzi è simile a quella di Schettino: ha abbandonato la nave lasciando i rischi a chi è rimasto a bordo, cioè gli italiani, le famiglie, le imprese.
F. Forte - giornalista
MORIRANNO DEMOCRISTIANI – Prima la Quercia, poi la Margherita, ora che hanno finito la botanica si inventano la chiamata di Gesù Cristo. Fateci caso: tutti sono stati chiamati da Gesù, dicono che quello che stanno facendo lo fanno perché il loro popolo li chiama. Il loro popolo? Ma se sono vent'anni che non li vedo fare qualcosa di sinistra. Si preoccupano di stabilire la data del loro congresso e si dimenticano degli ultimi disastri fatti con il Jobs Act. Noi davamo voce al popolo, loro oggi si dividono per il potere, “dividi e impera”.
L. Castellina - cofondatrice del Manifesto
UNA ZUCCA ROSSA DA BADARE – “È impossibile fermare i flussi, bisogna lavorare sulle due frontiere libiche, in mare e nel deserto. Fermare gli arrivi di migranti è solo un'illusione”.
F. Mogherini - rappresentante UE affari esteri e sicurezza
L’ALF-ANO – In soli tre anni il partito di Angelino, come una piovra, ha messo i suoi tentacoli su tutti i principali centri d'accoglienza del Paese intascando fondi pubblici e assumendo dipendenti che in tempo di elezioni dovevano trasformarsi in voti. Il ministro ha proprio una bella faccia da …
M. Fedriga - politico
IL CONFLITTO DI INTERESSI – Per anni hanno combattuto e accusato Berlusconi per conflitto di interessi, ma si sono guardati bene e se ne guarderanno anche per il futuro di fare una legge. Sono “impregnati” di conflitti: Banche, Assicurazioni, Coop … anche le feste di paese.
Cittadino libero - non tarmato da egoismi e invidia
UNA FESTA OSCENA – I “manettrari” Davigo e Di Pietro hanno festeggiato in questi giorni i 25 anni di Tangentopoli. “Quando le indagini si concentrarono su democristiani e socialisti non ci furono polemiche e fummo dipinti come eroi. Quando iniziai a indagare sulle cooperative rosse e su D'Alema, sono scoppiate molte polemiche anche con i colleghi di Milano. Ma per me fu un onore avere le riserve da parte dei colleghi di Magistratura democratica”.
C. Nordio - storico pm di Venezia
IL MARCHESE DEL GRILLO – Davigo, il presidente dell'Associazione nazionale magistrati ha sostenuto pubblicamente che un imputato assolto non è un innocente ma solo un colpevole che l'ha fatta franca, e che gli errori giudiziari non sono colpa dei giudici ma degli inquirenti, cioè polizia e carabinieri, che non sanno fare il loro lavoro e che «estorcono false confessioni con la forza e a volte la tortura». Detto alla Marchese del Grillo: «Noi siamo noi e tutti voi non siete un cazzo».
A. Sallusti - direttore del Giornale
UNA RELIGIONE D’ODIO – L'islam sempre ostile a chi fa satira, mi misero sotto scorta già 25 anni fa. I musulmani sono come la sinistra, perseguitano chi non la pensa come loro. Anche il comunismo è una religione d'odio.
G. Forattini - vignettista
UNA KULTURA SPAZZATURA – A 24 anni di distanza chiude il Roxy Bar di Bologna, lasciando un vuoto profondo soprattutto tra i giovani. La colpa è della politica e più precisamente del Comune di Bologna e della Regione Emilia Romagna totalmente disattenti al “polo culturale”. Già nel 1992, quando inaugurai il Roxy, avevo la consapevolezza che la cultura stava per avere una deriva urlata che non mi apparteneva, l’obiettivo era “drogare le emozioni” … appecorare gli ignari.
R. Ronnie - critico musicale

Selezione Palestra Azzurra
Le chicche di Sallusti
RA N.372/160217
 
Rispetto le Istituzioni, ma non chiedetemi di rispettare chi le occupa impropriamente … chi le rappresenta malamente.
 
 
Alfano – Era convinto di essere il leader del futuro centrodestra. Ha fondato pure un partito sostitutivo di Forza Italia. Poi ha ridimensionato l'obiettivo ammettendo che al massimo lui sarà fondamentale per far vincere le elezioni a Berlusconi. Aspettiamo … anche quel «fondamentale» sarà rimangiato e sostituito da un più realistico «disponibile». Ma pronunciato sempre con la solennità e l'enfasi di chi la sa lunga. Tutti maestri, a parole.
Boldrini – Cioè l'indignazione collettiva per gli insulti sessisti scatenati su internet da una battuta-sondaggio di Grillo («cosa faresti in auto da solo con la Boldrini?»). Mi chiedo: perché se Crozza ha parlato su una tv pubblica del «cavallo pieno di troie» che Berlusconi avrebbe introdotto nella sede del Pd, il pubblico di Ballarò può spellarsi le mani dagli applausi e il popolo della sinistra sganasciarsi di risate senza che questo costituisca scandalo? Non vedo perché gli elettori grillini dovrebbero essere meno stupidi e volgari di chi vota a sinistra. Grillo ha fatto una volta e per scherzo quello che Gad Lerner e Santoro ci hanno propinato per anni nelle loro trasmissioni: sputtanare le donne della parte politica avversa. Eppure loro sono considerati maestri, anzi di più: intellettuali. Sì, del piffero.
Casini – Quello che voleva fondare un nuovo Cnl, Comitato di liberazione da Berlusconi. Eccolo … dalla fossa, spiegarci che la salvezza del Paese può passare solo da una grande alleanza con Berlusconi. Siamo felici del ravvedimento ma, non dico tanto, chiedere scusa no? Non importa.
A+B+C=? – Ma ci rendiamo conto che sono solo dei miracolati? In nessun altro Paese del mondo sarebbero seduti non dico in Parlamento ma neppure in un consiglio comunale. La cosa pazzesca è che invece hanno fatto e fanno i ministri e i presidenti della Camera … E quanto ci costano!

Selezione Palestra Azzurra
Il Giornale - L. Romano 290117
RA N.371/030217

Il Cavaliere boccia una "alleanza di responsabilità nazionale" tra Pd e Fi dopo le elezioni.

A bocciarla è l'ex premier Silvio Berlusconi. "Il Pd e Forza Italia - dice in un'intervista al Messaggero - sono naturalmente alternativi. La nostra cultura è quella del Ppe, dei liberali, dei cattolici, dei riformatori, contrapporti alla sinistra in tutt'Europa e anche nel nostro paese. Sento parlare sempre più spesso di grande coalizione dopo le elezioni. È un'idea sbagliata, le grandi coalizioni sono una patologia del sistema democratico". L'obiettivo di Forza Italia "È vincere le elezioni, nell'ambito di un centrodestra che per essere vincente deve basarsi non sulle paure, ma sulla serietà, la concretezza, sulla politica del fare, sul rinnovamento. Noi vogliamo la vittoria delle persone di buon senso, che non ne possono più della politica fatta di chiacchiere e di risse. Sono le persone che si sono stancate di andare a votare e alle quali vogliamo ridare fiducia. E sono la maggioranza degli italiani. Se sapremo convincerli, vinceremo le elezioni".
Il Cavaliere ha poi parlato della legge elettorale. "La Consulta non scrive le leggi, fissa i paletti di costituzionalità. Scrivere le leggi elettorali come ogni altra legge - è compito del Parlamento, possibilmente con la più larga convergenza, visto che le regole riguardano tutti. Credo che il primo ovvio problema sia armonizzare le regole elettorali, di Senato e Camera, come ha giustamente raccomandato il Capo dello Stato". Secondo l'ex premier non si può accettare "una distorsione maggioritaria, comunque essa avvenga, che alteri il rapporto fra elettori ed eletti, e consegni a una ristretta minoranza, qualunque essa sia, la guida del paese. E non possiamo accettare l'utilizzo del voto di preferenza, che genera corruzione, divisioni, finta democrazia. Quanto ai tempi per andare alle urne, dopo quattro governi non scelti dagli italiani l'ultimo voluto dagli elettori è stato il nostro, nel 2008 sarebbe ora di ridare significato e contenuto alla parola democrazia. Dunque, il Parlamento si metta a lavorare subito, perché gli italiani hanno diritto di votare al più presto".

Selezione Palestra Azzurra
Mister Loto-041116
RA N.370/260117


La giustizia è la differenza più importante tra chi cerca di fare del proprio meglio e chi, invece, pratica il male. Pensate allo Stato che dovrebbe operare nella giustizia ed alla criminalità organizzata che invece rappresenta l’ingiustizia: entrambi sono formati da un gruppo di uomini che rispondono ad un leader, che hanno le stesse convinzioni e che dispongono di potere e privilegi. Se chi governa uno Stato non pratica la giustizia non è tanto diverso da un clan della mala.

Una volta Alessandro Magno fece prigioniero un pirata e gli chiese perché infestasse i mari appropriandosi di navi non sue. Il pirata gli rispose: “Per lo stesso motivo per cui tu infesti la terra; io lo faccio con una piccola barca e mi chiamano pirata, tu lo fai con un’enorme flotta e ti chiamano imperatore”.
Questa frase effettivamente fa riflettere sulla giustizia che non coincide necessariamente con il rispetto delle regole; molte azioni umane sono consentite dalla legge ma non rappresentano la giustizia e questo spesso rende uno Stato un enorme ammasso di delinquenti che approfittano della legge per fare i propri interessi personali e non la giustizia del popolo che dovrebbero rappresentare.

Diceva Sant’Agostino - Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?
È infatti interessante notare come troppo spesso chi governa non è privo dell’avidità che spinge ad arricchirsi in modo disonesto ma è semplicemente in una posizione che gli permette di non essere punito per questo. È forse giustizia questa?
Quando in uno Stato manca la giustizia si alimenta l’insoddisfazione e la violenza dei cittadini che si sentono implicitamente autorizzati a pensare soltanto a loro stessi, esattamente come fanno coloro che li governano. Se manca la giustizia si alimenta la cattiveria e la divisione tra la gente e questo accade anche nei piccoli nuclei come la famiglia o il luogo di lavoro.
Diceva Confucio - La mente dell’uomo superiore ha familiarità con la giustizia, la mente dell’uomo mediocre ha familiarità con il guadagno. Siate dunque delle menti superiori pronte a difendere ogni giorno la giustizia e non il vostro guadagno.